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lunedì 13 dicembre 2010

Grazie a ...Profumi e Colori...


Carissimi amici, con grande piacere abbiamo ricevuto un messaggio da Manu di ...Profumi e Colori... che ha realizzato una delle nostre ricette. Da un po' di tempo era alla ricerca della ricetta per la pasta con le sarde. Noi ne abbiamo pubblicato una versione, ed ecco che lei l'ha realizzata: trenette con le sarde/alici.
Siamo folto felici di poter contribuire alla diffusione della cucina siciliana e di vedere che il nostro blog vi aiuta in cucina e vi rende felici. Ci farebbe molto piacere avervi alla Trattoria per conoscervi personalmente.
Un caro saluto a tutti e complimenti a Manu! :-)

lunedì 4 ottobre 2010

Ricetta Siciliana: Cotolette di sarde all'aceto

Foto by rod_bv

Invece di utilizzare le sarde nelle più classiche ricette quali le sarde a beccafico e la pasta con le sarde, perchè oggi non proviamo questa ricetta che le vede fritte? Mettiamo per un attimo da parte la dieta e via! Super golose!


Ingredienti per 6 persone

1,2 kg di sarde fresche
1 bicchiere di aceto bianco
3 uova
un ciuffo di prezzemolo
1 limone
3 hg di farina
pan grattato
olio per frittura
sale
pepe


Preparazione

Sventrate le sarde eliminando anche teste e lische centrali. Apritele a libro, lavatele bene e asciugatele con uno strofinaccio da cucina. Mettetele a marinare in una ciotola con l'aceto. Preparate in una terrina le tre uova frullate, unite un bicchiere di acqua, un cucchiaio colmo di farina, il prezzemolo tritato, sale, pepe e mescolate bene con una frusta. Sgocciolate le sarde e passatele di farina, poi nell'uovo frullato e nel pan grattato, pressandole bene col palmo della mano. Friggetele in abbondante olio bolente. Dopo averle passate nella carta assorbente per elimnare l'unto in accesso sistematele nel piatto di portata, guarnite con fettine di limone e servitele ben calde.

giovedì 30 settembre 2010

Ricetta Siciliana: Pasta con sarde alla palermitana

Foto by broOke

Una lettrice ci chiede di pubblicare la ricetta per la pasta con le sarde. Ovviamente ci possono essere diversi modi per farla. Oggi vi proponiamo questa ricetta. Attendiamo le vostre versioni...

Ingredienti per 6 persone

600 gr di bucatini
1 kg di sarde
500 gr di finocchi selvatici
30 gr di filetti di accciuga
30 gr di pinoli
30 gr di uvetta sultanina
50 gr di concentrato di pomodoro
1 cipolla grossa
1 bicchiere di olio
1 bustina di zafferano
sale, pepe

Preparazione

Lessate i finocchietti in abbondante acqua salata, scolateli bene e conservate l'acqua. In un tegame fate rosolare la cipolla tritata a fiamma bassa. Prima che imbiondisca unite le acciughe e con una paletta di legno sbriciolatele fino a farle sciogliere, aggiungete quindi il concentrato di pomodoro e diluite con un mestolo di acqua della cottura dei finocchietti. Unite l'uvetta (che avrete fatto rinvenire nell'acqua tiepida), i pinoli, i finocchietti tritati finemente e le sarde che avrete pulito e spinato accuratamente. Salate, pepate e mescolte fino a quando le sarde non si sbricioleranno. Continuate la cottura per 20 minuti. Nel frattempo aggiungete dell'acqua calda a quella della cottura dei finocchietti e portatela ad ebollizione per far cuocere i bucatini. Scolateli al dente e versateli nella stessa pentola. Maneggiate la pasta con un cuchiaio d'olio crudo e lo zafferano sciolto in un mestolino d'acqua della pasta. Mescoltae bene aggiungendo metà del condimento. Versate i bucatini in un piatto da portata e distribuite in superficie il condimento rimasto. Se volete potete completare con pangrattato, in precedenza abbrustolito in padella con un po' di olio.

lunedì 5 luglio 2010

Intervista a Simone

Come anticipato, eccoci oggi in Trinacria per parlare con Simone, il proprietario del ristorante. Ciao Simone, che bella trattoria! Tu sei siciliano? Ti va di raccontarci da dove vieni?


Ciao a tutti, no in realtà io sono nato a Milano, ma da papà siciliano e da mamma di Salerno. La mia parte sicula deriva da Modica, vicino Ragusa. Forse conoscerete Modica per il cioccolato: là infatti viene preparato con la vecchia ricetta azteca!


Certo! Modica è molto famosa. Quindi i tuoi genitori sono venuti a Milano anni fa con l’intenzione di aprire un ristorante?


No, in realtà loro si sono trasferiti 40 anni fa, mentre il ristorante è aperto solo da 10 anni.


Solo si fa per dire… 10 anni non sono pochi, complimenti! E siete sempre stati in via Savona?


Si, inizialmente la zona era molto diversa. Poi negli ultimi anni ha visto un miglioramento continuo. Ora siamo circondati da grandi nomi della moda: qui di fronte ad esempio abbiamo le sedi di Ermenegildo Zegna, Diesel e Fay. Girogio Armani poi, è praticamente dietro l’angolo.


Che bello! Si, conosciamo bene questa zona che è teatro tra l’altro del cosiddetto Fuori Salone del Mobile (ndr evento che si tiene ad Aprile, in concomitanza del Salone internazionale del mobile). Quindi capita anche che abbiate clienti illustri?


Abbiamo clienti del settore moda, ad esempio Diego Della Valle è capitato data la vicinanza degli uffici, mentre in generale abbiamo una clientela di medio alto profilo. Siamo molto vicini alla ditta Endemol Italia (ndr. ditta produttrice di numerosi format televisivi), quindi può capitare che passino di qui personaggi noti come ad esempio Simona Ventura.


Bello! Deve essere una bella soddisfazione. Di questi 10 anni che cosa ricordi con piacere?

Beh si, il ristorante ci ha dato tante soddisfazioni e tanti momenti anche divertenti. Siamo stati lanciati dal giornalista Gianni Mura di Repubblica, che ci ha fatto visita anche recentemente e che anni fa ci ha dato visibilità con un bell’articolo. Ancora lo ringraziamo.

E’ capitato per caso di ospitare persone molto simpatiche come l’amministratore delegato di Mondadori, Miccichè, il presidente di Banca Intesa e quello di Ina Assitalia ed altri personaggi di politica e finanza… tutti uniti dal sorriso grazie al nostro panino con la milza!

Simone, fuori dalla porta, nella più classica posizione per un ristorante, vedo gli adesivi di una guida famosa…

Si, siamo citati all’interno della guida Michelin da diversi anni. Questa è una cosa che ci fa molto piacere e che, dobbiamo dirlo, aiuta molto. Anche per la nostra immagine è importante. Siamo stati felici di essere stati riconfermati anche per il prossimo anno. Abbiamo ricevuto lo scorso anno la visita di un inviato: dopo aver pagato il conto ci ha fatto alcune domande e solo allora abbiamo capito di chi si trattasse.

Certo, essere segnalati è una garanzia di qualità per i vostri clienti.

Certo, per noi la qualità è una priorità sempre, facciamo di tutto per mantenerla al meglio. Molte materie prime, infatti, ci arrivano direttamente dalla Sicilia, come il pescato, i capperi, l’uvetta “passolina” che a Milano non si trova, oppure i pomodorini secchi per preparare il sugo finto. Poi ancora la ricotta freschissima, il gelato al pistacchio…

Ricordo ancora con l’acquolina in bocca certi dolcetti fatti in casa, simili al torrone, vicino alle feste natalizie…

Ah si, li avevamo comprati da una signora siciliana che li vendeva per beneficenza. Siamo abbastanza attenti anche alle cause e quando si può aiutiamo. Ad esempio una volta prendevamo la pasticceria secca da un’azienda di Modica di Don Puglisi, che aiutava le ragazze madri. Mentre una sera abbiamo organizzato una cena per Cardinal Ferrari, in collaborazione con un Leo club di Milano ed il ricavato è andato ad una azienda nello Sri Lanka che produce latte in polvere per bambini… ma è stata una esperienza impegnativa a dire il vero!

Che dire… siete proprio bravi! Tornando alla cucina, mi dici se avete un piatto forte, qualcosa che vi caratterizza?

Beh essendo un ristorante siciliano i piatti forti sono la pasta con le sarde, gli involtini di pesce spada ed il cannolo. Anche la pasta alla norma però non è da meno.

Ogni quanto tempo cambiate il menu?

Siamo attenti alla stagionalità degli alimenti, quindi ogni cambio di stagione si cambia menu. A volte anche più spesso in relazione alle materie prime come il pesce e la verdura.


Guardandosi attorno qui al ristorante si vedono belle terrecotte dipinte, tipiche della Sicilia…

Si, le ceramiche vengono tutte da Trapani. Tutto ciò che è appeso ai muri, come i quadri e le vecchie stampe del giornale di Sicilia vengono dall’isola. Le foto della pesca del tonno, la stampa del quadro di Guttuso, il carretto siciliano con l’asinello… tutto richiama l’atmosfera siciliana. Abbiamo sempre voluto mantenere uno stile rustico. L’impronta del ristorante è stata data da mio fratello che ama la Sicilia ed è il creativo di famiglia. Non abbiamo mai pensato ad un’immagine chic o di tendenza. Il nostro è un ristorante con cucina casalinga ed ambiente famigliare. La gente si trova a proprio agio, perché cerchiamo sempre di parlare ai tavoli con i nostri clienti, nessuno viene trattato con distacco.

Ed avendo provato posso dirvi che è proprio così! Grazie Simone per il tempo che ci hai dedicato e buon lavoro.

Grazie a voi, vi aspettiamo tutti alla trattoria Trinacria!

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