Non vi viene voglia di fare un salto in Trattoria per assaggiarli? :-P
Visualizzazione post con etichetta via tortona. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta via tortona. Mostra tutti i post
giovedì 10 marzo 2011
Involtini alla siciliana
Etichette:
cucina,
cucinare,
ricetta,
ricette siciliane,
ristorante siciliano a milano,
trattoria trinacria,
via savona,
via tortona
Si dice che Michele...
Si dice che Michele, da quando ha assaggiato la pasta alla Norma non pensi ad altro che alle melanzane... :-)
Etichette:
cucina,
cucinare,
michele cova,
pasta alla norma,
ristorante siciliano a milano,
trattoria trinacria,
via savona,
via tortona
lunedì 7 marzo 2011
Ricetta Siciliana: Cotenne arrotolate alla siciliana
foto by cnadia
Negli ultimi tempi abbiamo assistito al rilancio del quinto quarto da parte di chef dai nomi altisonanti, in nome della crisi e non solo. Forse non fanno parte degli animali presi in considerazione in prima battuta e non le vedremo quindi rientrare nei menu proposti dai suddetti chef e sarete d'accordo con noi che non possiamo nemmeno considerarle come una materia prima di prima scelta. Non per questo però sono meno buone o da scartare. Di cosa stiamo parlando?
Ma delle cotenne!
Chiamate cotenne o cotiche, altro non sono se non la pelle del maiale. In cucina vengono utilizzate in diversi modi partendo dalla cucina contadina di una volta (per cui del maiale non si buttava via niente) fino ai famosissimi fagioli con le cotiche ed alla mitica casseoula. Può darsi che non si tratti di piatti particolarmente "nobili", ma gustosi e appunto tradizionali di sicuro. Oltre all'uso quale ingrediente, le cotiche vengono infatti usate anche per la preparazione di salumi da cuocere come il cotechino, che da esse prende il nome.
Piatti a base di cotenne si trovano quindi, oltre che in Emilia Romagna e Lombarida, anche in Calabria.
Vogliamo forse noi essere da meno?
Vi proponiamo quindi la nostra ricetta siciliana per cotenne arrotolate...
Ora che ci dite? Vanno bene anche le nostre? :-)
Ingredienti per 6 persone
1,200 kg di cotenne di maiale (unico pezzo)
600 g di patate
500 g di passata di pomodoro
150 g di pomodoro concentrato
1 cipolla
1 carota
1 costola di sedano
1 rametto di basilico
1/2 cucchiaino di semi di finocchio
1/2 bicchiere di olio
sale
pepe
Preparazione
Sbollentate la cotenna per 2 minuti e raschiatela con un coltello per privarla dell'eventuale peluria. Asciugatela bene e arrotolatela su se stessa (se il rotolo dovesse risultare troppo lungo da non entrare ben disteso nel tegame, dividetelo in due parti); legatelo strettamente con filo bianco da cucina e tenetelo in attesa. Tritate finemente la cipolla, il sedano e la carota, trasferiteli in un ampio tegame con l'olio e fateli appassire dolcemente su fuoco medio.
Unitevi il concentrato diluito con mezzo litro d'acqua calda, aggiungendovi la passata di pomodoro, il basilico, sale, pepe e portate ad ebollizione prima di tuffarvi dentro il rotolo di cotenne. Abbassate la fiamma, coprite il tegame e lasciateli cuocere per 30 minuti. Poi unitevi le patate sbucciate, lavate e tagliate a pezzetti.
Mescolate, unitevi se occorre qualche mestolo di acqua e proseguite la cottura per altri 40 minuti. A cottura ultimata, versateli in un piatto da portata concavo e serviteli.
Con il sugo delle cotenne potete condire del riso bollito o se preferite spaghetti spolverizzandoli di ricotta salata o caciocavallo grattugiato.
Etichette:
cotenne arrotolate alla siciliana,
cucina,
cucina siciliana milano,
cucinare,
maiale,
ricetta,
ricette,
ristorante siciliano a milano,
ristorante via savona milano,
trattoria trinacria,
via tortona
giovedì 17 febbraio 2011
Ricetta Siciliana: Baccalà in agrodolce
foto by 2friends4cooking
Il baccalà altro non è se non il merluzzo bianco conservato sotto sale. Questa tecnica permette al pesce di venire conservato molto a lungo ed è stata inventata fin da tempi lontani per poterlo trasportare e consumare a distanza. Pare che la procedura di salagione del baccalà si possa attribuire ai pescatori baschi, che utilizzarono la tecnica già usata per le balene anche per i merluzzi dell'isola di Terranova.
Il baccalà conservato mediante essiccazione viene chiamato stoccafisso. Entrambi sono elementi essenziali di molte cucine popolari. Prima di poter essere utilizzati però, sia il baccalà che lo stoccafisso devono rimanere immersi in acqua fredda per eliminare il sale e restituire ai tessuti l'originale consistenza. In Basilicata, il baccalà viene preparato, come da tradizione, con i peperoni cruschi, mentre nel Triveneto il termine "baccalà" (es. baccalà alla vicentina) identifica lo stoccafisso (merluzzo essiccato) e non il merluzzo salato.
Oggi vi presentiamo invece una ricetta della nostra isola, dal sapore agrodolce.
Ingredienti per 6 persone
1,500 kg di filetti di baccalà già ammollato e dissalato
50 gr di farina
1 dl di olio + quello per la frittura
1 cipolla media
1 spicchio di aglio
1 ciuffo di prezzemolo
500 gr di pomodoro pelato
30 gr di uvetta sultanina
30 gr di pinoli
1 cucchiaio di zucchero
1 mela
la scorzetta di un limone grattugiata
6 prugne secche
1 bicchiere di vino bianco secco
1/2 bicchiere di aceto bianco
Preparazione
Mettete sul fuoco una casseruola con un dl di olio, la cipolla e l'aglio ben tritati, fateli rosolare e unitevi il prezzemolo tritato, il vino e l'aceto. Fate evaporare e aggiungete il pomodoro pelato privato dai semi e ridotto in filetti. Mescolate e lasciate cuocere per 10 minuti, poi aggiungete la scorza di limone grattugiata, la mela sbucciata e tagliata a fettine, le prugne snocciolate e ridotte in filettini, l'uvetta e i pinoli, un bicchiere di acqua calda, peperoncino, sale e pepe. Mescolate tutto bene e proseguite la cottura per 15 minuti ancora.
Lavate accuratamente il baccalà tagliato a pezzi, asciugatelo in uno strofinaccio da cucina e spolverizzatelo di farina da un lato e dall'altro.
Preparate sul fuoco medio una teglia grande quanto possa contenere tutto il baccalà in un solo strato con poco olio. Adagiatevi i pezzi di baccalà e fateli dorare per qualche minuto anche dall'altro lato. Distribuite sopra tutto il condimento. Coprite la teglia e lasciate cuocere per altri 15-20 minuti.
Trascorso il tempo di cottura, trasferitelo nel piatto di portata e portate in tavola spolverizzando in superficie il prezzemolo tritato.
Etichette:
agrodolce,
baccalà,
cucina,
cucinare,
milano,
pesce,
ricetta,
ricette,
ristorante,
secondo piatto,
siciliano,
trattoria trinacria,
via savona,
via tortona
giovedì 10 febbraio 2011
Ricetta Siciliana: Aragosta alla siciliana
foto by effebi2009
Avete mai cucinato l'aragosta? Come saprete, l'aragosta deve giungere in cucina ancora viva. Per questo non tutti se la sentono di cucinarla. Per evitare che diventi stopposa, è bene infatti far passare meno tempo possibile fuori dal proprio ambiente. Non bisogna scegliere animali troppo grossi, possibilmente sotto i 2 kg, e se possibile sono da preferire le femmine. Se vi va di sperimentare, vi lasciamo una ricetta molto semplice.
Ingredienti per 6 persone
3 aragoste da 600-700 gr cad
1 biccchiere di olio
1 bicchiere di vino
2 lioni
sale
pepe
Preparazione
Ponete una alla volta le aragoste già bollite sul piano di lavoro, pressatele con il ventre contro il tagliere, tenetele ferme con la mano sinistra e con un grosso coltello ben affilato tagliate prima le zampe e le antenne, poi il busto diviso in due nel senso della lunghezza e le code a tronchetti. Eliminate il filo nero e lavatele accuratamente sotto l'acqua corrente.
Mettete sul fuoco una teglia con l'olio, adagiatevi i pezzi di aragosta, salate, pepate, coprite la teglia e lasciateli cuocere per 30 minuti rigirandoli spesso. A cottura ultimata ritirate i pezzi di aragosta, sistemateli nel piatto di portata, spolverizzateli di prezzemolo tritato e teneteli a caldo.
Versate il vino nel fondo di cottura facendo restringere un poco, versatelo sui pezzi di aragosta e portate in tavola con spicchi di limone.
Etichette:
aragosta,
cucina,
cucinare,
milano,
ricetta,
ricette,
ristorante,
siciliano,
trattoria trinacria,
via savona,
via tortona
giovedì 3 febbraio 2011
Ricetta Siciliana: Fagioli alla menta
foto by floresyplantas.net
Se state cercando un ingrediente in più che possa cambiare il gusto dei vostri fagioli, dovreste provare questa ricetta ed aggiungere un poco di menta. Rinfrescante, ci fa pensare all'estate ma non solo. Dara un tocco originale ed inaspettato al vostro contorno.
Ingredienti
500 gr di fagioli bianchi
aglio
sedano
olio
1/2 bicchiere di aceto di vino
sale
pepe
foglie di menta
Preparazione
Lessate i fagioli al dente in acqua salata, aromatizzata con aglio e sedano. Scolateli bene, versateli in un'insalatiera e conditeli con olio, mezzo bicchiere di aceto di vino, sale, pepe e un pugno di foglioline di menta. Lasciate insaporire, nell'insalatiera coperta, per circa un'ora in un luogo fresco, poi potete servirli.
Etichette:
contorno,
cucina,
cucinare,
fagioli,
legumi,
menta,
milano,
ricetta,
ricette,
ristorante,
trattoria trinacria,
verdura,
via savona,
via tortona
giovedì 20 gennaio 2011
Nuovo Menu!
foto by AMSimonini
E' ora di cambiare gusto, di cambiare sapori, insomma... di cambiare menu!
Ecco i nuovi piatti della Trattoria Trinacria, che propone novità golosissime come le Tagghiatedde à Puddicinedda, gli Spaghetti à "Portobello" o la Pescatrice e "Ventri chini".
Curiosi di capire che cosa significhino questi nomi siciliani?
Vi aspettiamo al ristorante! :-)
PRIMA DA' PASTA
Arancine di riso
Panelle
Spitini di Pisci Spatula
(spiedini di pesce Spatola marinati alla griglia)
Gnotta 'i cocci
(scampi di Mazara del Vallo marinati con ricotta fresca di Carini)
Capunata di milinciani à palermitana
(caponata di melanzane alla palermitana)
Crispelle di ricotta e acciughe di Sciacca
(pasta di pane fritta ripiena di ricotta e acciughe)
Sardi à beccaficu
(sarde a beccafico)
Misto di Tonnara
(tonno affumicato, pesce spada affumicato e salame di tonno)
Kaos girgentino
(arancino, caponata, panelle, sarde a beccafico e panino c'a mauza)
A PASTA - A tavula 'un s'invicchisci
Tagghiatedde à Puddicinedda
(tagliatelle fresche con pesce spada e pesto di melanzane)
Bucatini chi Sardi à Palermitana
(con sarde, pinoli, uvetta, zafferano, finocchietto selvatico e pane tostato)
La Strombolana
(spaghetti con vongole e patate)
Pasta 'ncaciata
(penne con broccoli, pinoli, uvetta, acciughe e mollica di pane)
Spaghetti à "Portobello"
(con pomodoro e totani pescati del Mediterraneo)
Maccaruna alla Norma
(con pomodoro, melanzane fritte e ricotta salata)
Risotto all'Usticense
(carnaroli riserva agli agrumi con uova di pesce spada)
Linguine alla Pantesca
(con tonno, capperi, pecorino, scorze di limone e olive)
A CARNE - Cu' si curca a lo dijunu 'un pigghia sonnu comu voli
Cotoletta à Trapanisa
(cotoletta di vitello con finocchietto ed erbe aromatiche)
U PISCI - Cu' 'un mancia avi già manciatu
Ricciola alla Perricone
(filetto di ricciola al vino rosso, con pane nero ai cereali e marmellata di cipolle)
Tunnina ch'a cipuddata
(filetto di tonno con cipolla in agrodolce con contorno di insalata di arance)
San Pietro all'ariu
(filetti di San Pietro con pomodori secchi caramellati, cipolla e pinoli)
Pescatrice e "Ventri chini"
(tranci di pescatrice al lardo con cous cous al pesto di Nocellara)
'Nvoltini di Pisci Spata
(involtini di pesce spada con contorno di patate apparecchiate)
Calamari Ammuttunati
(calamari ripieni di ricotta, carciofi, pinoli e accciughe)
Cous Cous a' trapanisa
(cuscus di pesce)
NE' CARNE NE' PISCI - Si vo' fari 'na bona 'nzalata picca acitu e 'na bona ogghiata
Cascavaddu Rausanu all'Argintera
(caciocavallo ragusano cotto al forno con aceto e origano)
Parmigiana di Milinciani
(parmigiana di melanzane)
COSI RUCI E GELATI - Lu cafè pigghialu santiannu lu gelatu pinsannu
Cannolo
Cassata
Gelato alle fragoline di Marsala
Gelato al pistacchio di Bronte
Gelato alle mandorle d'Avola
Parfait di mandorle
Sorbetti al limone, mandarino e fico d'india
Ravioli di ricotta fritti al mosto cotto
Etichette:
cucina,
cucinare,
menu,
milano,
regionale,
ricetta,
ricette,
ristorante,
siciliano,
trattoria trinacria,
via savona,
via tortona
lunedì 17 gennaio 2011
Ricetta Siciliana: Tonno infornato
foto by sara y tzunki
Se avete voglia di un piatto leggero e semplice da preparare, potete provare questa ricetta per un tonno al forno. Basta aggiungere i classici sapori mediterranei, come capperi ed olive, per scoprire che tutti possiamo cucinare pesce. Anche chi non sia un cuoco provetto ;-)
Ingredienti per 6 persone
6 fette di tonno
pangrattato
pomodori pelati
capperi
olive verdi snocciolate
olio
Preparazione
Tagliate 6 fette di tonno non molto spesse e disponetele sul fondo di una teglia ben unta d'olio. Coprite le fette con uno strato di pangrattato e guarnite con pezzi di pomodori pelati, capperi dissalati e olive verdi snocciolate e tagliuzzate. Salate, inumidite con un filo d'olio e infornate. Dopo 35/40 minuti di cottura a forno moderatamente caldo (170° C) il tonno è pronto.
Etichette:
cucina,
cucinare,
facile,
forno,
milano,
ricetta,
ricette,
ristorante,
siciliano,
tonno,
trattoria trinacria,
veloce,
via savona,
via tortona
lunedì 3 gennaio 2011
Ricetta Siciliana: Pesce san pietro al Marsala
foto by Andrea Parisse
Si stima che intorno al 1770 un inglese di nome Woodhouse abbia avuto la brillante idea di trattare il vino locale siciliano con mosto cotto ed alcol puro, ottenendo quello che oggi noi tutti conosciamo con il nome di Marsala. Il liquore sarebbe poi stato perfezionato da altri inglesi che, attratti dal prodotto si sarebbero trasferiti in zona.
Oggi utilizziamo il Marsala per dare sapore a diversi piatti, compreso il pesce. Vediamo ad esempio una ricetta per cucinare il pesce san pietro.
Alla Trattoria Trinacria abbiamo in menu un buonissimo san pietro al marsala Vecchio Samperi di Marco De Bartoli, di cui però non vi sveliamo i segreti... dovrete venire a carpirli di persona! :-)
Ingredienti
1 o 2 filetti di pesce san pietro a persona
scalogno
alloro
pepe in grani
farina
olio
2 bicchieri di Marsala secco
brodo di pesce
Preparazione
Svuotate e squamate il san pietro, tagliategli testa, pinne e coda, quindi sfilettatelo. Se il pesce è grosso, calcolate un filetto a persona, altrimenti 2. Immergete la testa, le pinne, la coda e le lische in 0,75 l di acqua, aromatizzata con dello scalogno, 1 o 2 foglie d'alloro e qualche chicco di pepe in grani. Fate cuocere sino a quando il liquido si sarà ridotto di circa la metà. Infarinate ora i filetti di pesce e fateli dorare in poco olio bollente; versate poi nella padella 2 bicchieri di Marsala secco e 2 mestoli del brodo di pesce filtrato. Quando la salsa si sarà adeguatamente addensata, togliete la padella dal fuoco e servite i filetti ben caldi.
Etichette:
liquore,
marsala,
milano,
pesce,
ristorante,
san pietro,
siciliano,
trattoria trinacria,
via savona,
via tortona
Iscriviti a:
Post (Atom)







