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giovedì 17 febbraio 2011

Ricetta Siciliana: Baccalà in agrodolce


Il baccalà altro non è se non il merluzzo bianco conservato sotto sale. Questa tecnica permette al pesce di venire conservato molto a lungo ed è stata inventata fin da tempi lontani per poterlo trasportare e consumare a distanza. Pare che la procedura di salagione del baccalà si possa attribuire ai pescatori baschi, che utilizzarono la tecnica già usata per le balene anche per i merluzzi dell'isola di Terranova.
Il baccalà conservato mediante essiccazione viene chiamato stoccafisso. Entrambi sono elementi essenziali di molte cucine popolari. Prima di poter essere utilizzati però, sia il baccalà che lo stoccafisso devono rimanere immersi in acqua fredda per eliminare il sale e restituire ai tessuti l'originale consistenza. In Basilicata, il baccalà viene preparato, come da tradizione, con i peperoni cruschi, mentre nel Triveneto il termine "baccalà" (es. baccalà alla vicentina) identifica lo stoccafisso (merluzzo essiccato) e non il merluzzo salato.
Oggi vi presentiamo invece una ricetta della nostra isola, dal sapore agrodolce.


Ingredienti per 6 persone

1,500 kg di filetti di baccalà già ammollato e dissalato
50 gr di farina
1 dl di olio + quello per la frittura
1 cipolla media
1 spicchio di aglio
1 ciuffo di prezzemolo
500 gr di pomodoro pelato
30 gr di uvetta sultanina
30 gr di pinoli
1 cucchiaio di zucchero
1 mela
la scorzetta di un limone grattugiata
6 prugne secche
1 bicchiere di vino bianco secco
1/2 bicchiere di aceto bianco

Preparazione

Mettete sul fuoco una casseruola con un dl di olio, la cipolla e l'aglio ben tritati, fateli rosolare e unitevi il prezzemolo tritato, il vino e l'aceto. Fate evaporare e aggiungete il pomodoro pelato privato dai semi e ridotto in filetti. Mescolate e lasciate cuocere per 10 minuti, poi aggiungete la scorza di limone grattugiata, la mela sbucciata e tagliata a fettine, le prugne snocciolate e ridotte in filettini, l'uvetta e i pinoli, un bicchiere di acqua calda, peperoncino, sale e pepe. Mescolate tutto bene e proseguite la cottura per 15 minuti ancora.
Lavate accuratamente il baccalà tagliato a pezzi, asciugatelo in uno strofinaccio da cucina e spolverizzatelo di farina da un lato e dall'altro.
Preparate sul fuoco medio una teglia grande quanto possa contenere tutto il baccalà in un solo strato con poco olio. Adagiatevi i pezzi di baccalà e fateli dorare per qualche minuto anche dall'altro lato. Distribuite sopra tutto il condimento. Coprite la teglia e lasciate cuocere per altri 15-20 minuti.
Trascorso il tempo di cottura, trasferitelo nel piatto di portata e portate in tavola spolverizzando in superficie il prezzemolo tritato.

giovedì 10 febbraio 2011

Ricetta Siciliana: Aragosta alla siciliana

foto by effebi2009

Avete mai cucinato l'aragosta? Come saprete, l'aragosta deve giungere in cucina ancora viva. Per questo non tutti se la sentono di cucinarla. Per evitare che diventi stopposa, è bene infatti far passare meno tempo possibile fuori dal proprio ambiente. Non bisogna scegliere animali troppo grossi, possibilmente sotto i 2 kg, e se possibile sono da preferire le femmine. Se vi va di sperimentare, vi lasciamo una ricetta molto semplice.

Ingredienti per 6 persone

3 aragoste da 600-700 gr cad
1 biccchiere di olio
1 bicchiere di vino
2 lioni
sale
pepe

Preparazione

Ponete una alla volta le aragoste già bollite sul piano di lavoro, pressatele con il ventre contro il tagliere, tenetele ferme con la mano sinistra e con un grosso coltello ben affilato tagliate prima le zampe e le antenne, poi il busto diviso in due nel senso della lunghezza e le code a tronchetti. Eliminate il filo nero e lavatele accuratamente sotto l'acqua corrente.
Mettete sul fuoco una teglia con l'olio, adagiatevi i pezzi di aragosta, salate, pepate, coprite la teglia e lasciateli cuocere per 30 minuti rigirandoli spesso. A cottura ultimata ritirate i pezzi di aragosta, sistemateli nel piatto di portata, spolverizzateli di prezzemolo tritato e teneteli a caldo.
Versate il vino nel fondo di cottura facendo restringere un poco, versatelo sui pezzi di aragosta e portate in tavola con spicchi di limone.

lunedì 7 febbraio 2011

Novità nei vini: COS e Planeta


Quest'anno la lista di vini della Trattoria Trinacria si è arricchita di due marchi siciliani prestigiosi: COS e Planeta.

Giambattista Cilia detto Titta, Giusto Occhipinti e Pinuccia Strano hanno cominciato a produrre vino per passione ed hanno finito per creare una delle aziende agricole più qualificate della Sicilia: COS, che rappresenta le iniziali dei loro cognomi.
Nonostante il loro fosse un prodotto amatoriale, si è rivelato fin da subito di gran qualità.
Per questo motivo hanno investito non solo nella cantina, dotandola di modernissime tecnologie (i loro vini oggi fermentano a temperatura controllata e maturano nelle barriques), ma anche nella ristrutturazione di un maestoso casale divenuto sede della COS e nella costruzione di una nuova cantina inaugurata nel 2008.

I vini Planeta si possono leggere come un "Viaggio in Sicilia". Un percorso cioè da occidente a oriente, che da Sambuca di Sicilia e Menfi porta sino a Vittoria, a Noto e all'Etna. Queste tappe rappresentano cinque cantine che Planeta ha inserito all'interno dei propri vigneti e che testimoniano il profondo legame con la piu' antica tradizione enologica siciliana e il suo patrimonio di varieta' autoctone.
Ma Planetanon è solo questo. L'altra faccia del progetto esula dall'isola e si dedica a grandi classici dell'enologia internazionale interpretati da un territorio che li marca in maniera inconfondibile, dando vita a vini profondamente siciliani tanto quanto i grandi autoctoni.
Tutta l'attivita' dell'azienda di Alessio, Francesca e Santi Planeta ha poi un filo conduttore: la sostenibilita' ambientale.

Scegliendo questi vini, Trinacria desidera non solo offrire ai propri clienti prodotti tipici d'eccellenza, ma permettere loro di gustare un'esperienza, di tuffarsi in aromi e profumi di Sicilia.
Venite a gustarli, vi aspettiamo!

giovedì 3 febbraio 2011

Ricetta Siciliana: Fagioli alla menta

foto by floresyplantas.net

Se state cercando un ingrediente in più che possa cambiare il gusto dei vostri fagioli, dovreste provare questa ricetta ed aggiungere un poco di menta. Rinfrescante, ci fa pensare all'estate ma non solo. Dara un tocco originale ed inaspettato al vostro contorno.

Ingredienti

500 gr di fagioli bianchi
aglio
sedano
olio
1/2 bicchiere di aceto di vino
sale
pepe
foglie di menta

Preparazione

Lessate i fagioli al dente in acqua salata, aromatizzata con aglio e sedano. Scolateli bene, versateli in un'insalatiera e conditeli con olio, mezzo bicchiere di aceto di vino, sale, pepe e un pugno di foglioline di menta. Lasciate insaporire, nell'insalatiera coperta, per circa un'ora in un luogo fresco, poi potete servirli.

giovedì 27 gennaio 2011

Ricetta Siciliana: Polpettine di pollo dorate


Per grandi e piccini, le polpette sono sempre un gran divertimento. Cucinarle mette allegria e mangiarle ancor di più. Tipicamente si cucinano come secondo piatto, preparandole con carni di vario genere anche miste, ma si possono anche trasformare in un antipasto goloso. Tante ricette prevedono poi l'utilizzo di verdure e di spezie anche molto diverse a seconda del paese d'origine.
Oggi vi lasciamo questa ricettina per polpette a base di pollo: pinoli, prosciutto e odori le renderanno saporite e belle da vedere... infatti questi due gattini già sembrano interessati! :-)


Ingredienti per 6 persone

1 pollo da 1,500 kg
1 mazzetto di odori (carota, sedano, cipolla, prezzemolo)
6 fette di pancarrè
1 bicchiere di latte
50 gr di prosciutto cotto
30 gr di pinoli
1 ciuffo di prezzemolo
1 cucchiaino di maggiorana
3 uova frullate + 2 uova intere
50 gr di parmigiano grattugiato
farina
pangrattato
noce moscata in polvere
sale
pepe

Preparazione

Pulite bene il pollo, lavatelo e dividetelo in 4 pezzi, ponetelo in un tegame con 2 litri d'acqua, il mazzetto di odori, poco sale e fatelo cuocere per 30 minuti su fuoco medio. Scaduto il tempo previsto ritirate il pollo dal suo brodo e fatelo raffreddare. Nel frattempo eliminate la crosticina al pancarrè e mettetelo a bagno nel latte. Ponete sul fuoco un padellino con 30 gr di burro e fatevi appassire la cipolla già pulita e tritata finemente. Disossate molto accuratamente il pollo e passatelo al tritacarne insieme al prosciutto raccogliendo il trito in una terrina, unite il pancarrè ben strizzato, la cipolla cotta al burro, il parmigiano, la maggiorana, il prezzemolo tritato, i pinoli, 2 uova, sale, pepe, poca noca moscata. Mescolate tutto bene per ottenere un composto ben amalgamato e omogeneo. Ora formate delle polpettine, passatele di farina, uovo frullato e pangrattato. Fatele dorare in abbondante olio bollente e man mano adagiatele su un foglio di carta assorbente per perdere l'unto in eccesso. Trasferitele nel piatto da portata decorando con fettine di limone e foglioline di prezzemolo.

lunedì 24 gennaio 2011

Ricetta Siciliana: Calamaretti e seppioline in umido

foto by girolame


Questa ricetta ci riporta alla mente Cefalù... non sentite anche voi il rumore del mare, gli schiamazzi sulla spiaggia, il tramonto e quella voglia pungente di sedersi ad un tavolino, magari in riva al mare e gustare un bel piatto di calamari e seppioline? Semplici semplici, senza bisogno di complicarsi la vita! Un'indicazione però, prima di lasciarvi la ricetta, vogliamo darvela: il segreto di questo piatto sta nel cucinare i molluschi in un tegame di coccio, senza mai alzare il coperchio, se non al momento di servire. E buon appetito!

Ingredienti

1 kg di calamaretti e seppioline
3 pomodori pelati
prezzemolo
aglio
sale
peperoncino rosso
olio d'oliva

Preparazione

Pulite un kg di calamaretti e seppioline e dividete i tentacoli dalle sacche (ricordatevi di togliere l'ossea lamina dorsale alle seppie). In un tegame di coccio, mettete i molluschi, la polpa di 3 pomodori pelati, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 spicchio d'aglio anch'esso tritato, sale, peperoncino rosso e 2 cucchiai di olio d'oliva. Schermate il fuoco e, a tegame sempre coperto, fate cuocere per 20 minuti. Serviteli subito nello stesso recipiente di cottura.

giovedì 20 gennaio 2011

Nuovo Menu!

foto by AMSimonini

E' ora di cambiare gusto, di cambiare sapori, insomma... di cambiare menu!
Ecco i nuovi piatti della Trattoria Trinacria, che propone novità golosissime come le Tagghiatedde à Puddicinedda, gli Spaghetti à "Portobello" o la Pescatrice e "Ventri chini".
Curiosi di capire che cosa significhino questi nomi siciliani?
Vi aspettiamo al ristorante! :-)


PRIMA DA' PASTA

Arancine di riso
Panelle
Spitini di Pisci Spatula
(spiedini di pesce Spatola marinati alla griglia)
Gnotta 'i cocci
(scampi di Mazara del Vallo marinati con ricotta fresca di Carini)
Capunata di milinciani à palermitana
(caponata di melanzane alla palermitana)
Crispelle di ricotta e acciughe di Sciacca
(pasta di pane fritta ripiena di ricotta e acciughe)
Sardi à beccaficu
(sarde a beccafico)
Misto di Tonnara
(tonno affumicato, pesce spada affumicato e salame di tonno)
Kaos girgentino
(arancino, caponata, panelle, sarde a beccafico e panino c'a mauza)


A PASTA - A tavula 'un s'invicchisci

Tagghiatedde à Puddicinedda
(tagliatelle fresche con pesce spada e pesto di melanzane)
Bucatini chi Sardi à Palermitana
(con sarde, pinoli, uvetta, zafferano, finocchietto selvatico e pane tostato)
La Strombolana
(spaghetti con vongole e patate)
Pasta 'ncaciata
(penne con broccoli, pinoli, uvetta, acciughe e mollica di pane)
Spaghetti à "Portobello"
(con pomodoro e totani pescati del Mediterraneo)
Maccaruna alla Norma
(con pomodoro, melanzane fritte e ricotta salata)
Risotto all'Usticense
(carnaroli riserva agli agrumi con uova di pesce spada)
Linguine alla Pantesca
(con tonno, capperi, pecorino, scorze di limone e olive)


A CARNE - Cu' si curca a lo dijunu 'un pigghia sonnu comu voli

Cotoletta à Trapanisa
(cotoletta di vitello con finocchietto ed erbe aromatiche)


U PISCI - Cu' 'un mancia avi già manciatu

Ricciola alla Perricone
(filetto di ricciola al vino rosso, con pane nero ai cereali e marmellata di cipolle)
Tunnina ch'a cipuddata
(filetto di tonno con cipolla in agrodolce con contorno di insalata di arance)
San Pietro all'ariu
(filetti di San Pietro con pomodori secchi caramellati, cipolla e pinoli)
Pescatrice e "Ventri chini"
(tranci di pescatrice al lardo con cous cous al pesto di Nocellara)
'Nvoltini di Pisci Spata
(involtini di pesce spada con contorno di patate apparecchiate)
Calamari Ammuttunati
(calamari ripieni di ricotta, carciofi, pinoli e accciughe)
Cous Cous a' trapanisa
(cuscus di pesce)


NE' CARNE NE' PISCI - Si vo' fari 'na bona 'nzalata picca acitu e 'na bona ogghiata

Cascavaddu Rausanu all'Argintera
(caciocavallo ragusano cotto al forno con aceto e origano)
Parmigiana di Milinciani
(parmigiana di melanzane)


COSI RUCI E GELATI - Lu cafè pigghialu santiannu lu gelatu pinsannu

Cannolo
Cassata
Gelato alle fragoline di Marsala
Gelato al pistacchio di Bronte
Gelato alle mandorle d'Avola
Parfait di mandorle
Sorbetti al limone, mandarino e fico d'india
Ravioli di ricotta fritti al mosto cotto

lunedì 17 gennaio 2011

Ricetta Siciliana: Tonno infornato


Se avete voglia di un piatto leggero e semplice da preparare, potete provare questa ricetta per un tonno al forno. Basta aggiungere i classici sapori mediterranei, come capperi ed olive, per scoprire che tutti possiamo cucinare pesce. Anche chi non sia un cuoco provetto ;-)

Ingredienti per 6 persone

6 fette di tonno
pangrattato
pomodori pelati
capperi
olive verdi snocciolate
olio

Preparazione

Tagliate 6 fette di tonno non molto spesse e disponetele sul fondo di una teglia ben unta d'olio. Coprite le fette con uno strato di pangrattato e guarnite con pezzi di pomodori pelati, capperi dissalati e olive verdi snocciolate e tagliuzzate. Salate, inumidite con un filo d'olio e infornate. Dopo 35/40 minuti di cottura a forno moderatamente caldo (170° C) il tonno è pronto.

giovedì 13 gennaio 2011

Ricetta Siciliana: Insalata di carciofi e formaggi

foto by alino1955

Ancora a dieta? Se avete voglia di carciofi, potete provare questa ricetta per una insalatona consistente con carciofi e formaggi. Non si può certo dire che sia leggerissima, in compenso però costituirà un piatto unico veloce! :-)

Ingredienti per 6 persone

6 carciofi teneri
1 piccolo cuore di sedano
100 gr di scaglie di parmigiano
100 gr di caciocavallo fresco
50 gr di cipolline sott'aceto
il succo di un limone e mezzo
1 dl di olio d'oliva
1 cucchiaio di origano
sale
pepe

Preparazione

Mondate bene i carciofi privandoli del gambo e delle foglie esterne più dure, eliminate anche le punte con le spine e affettateli sottilmente mettendoli man mano che sono pronti a bagno in acqua acidulata con metà del succo di limone. Nel frattempo riducete il caciocavallo ed il cuore del sedano in striscioline sottili e trasferiteli in una grande insalatiera, unitevi le cipolline, le scaglie di parmigiano e i carciofi ben sgocciolati dall'acqua acidulata. Riunite in una scodella l'olio, il rimanente succo di limone, l'origano il sale e il pepe, sbatteteli con la forchetta fino ad ottenere una salsetta ben emulsionata. Versatela sull'insalata, mescolatela ripetutamente e servite in tavola.

venerdì 7 gennaio 2011

I mercati di Palermo


Se avete visitato il capoluogo Siciliano, saprete che Palermo conserva ancora gran parte del proprio aspetto mediterraneo, anche grazie ai vari mercati storici disseminati nella città: i più caratteristici sono la Vucciria, Ballarò e Il Capo.

La Vucciria si estende tra via Roma, la Cala e il Cassaro, all'interno del mandamento Castellammare. La vicinanza al porto cittadino portò storicamente all'insediamento di mercanti e commercianti genovesi, pisani, veneziani sin dal XII secolo. La presenza di numerosi artigiani si riscontra tuttora nella toponomastica. Il termine Bucceria deriva dal francese boucherie, "macelleria". Il mercato era infatti inizialmente destinato al macello ed alla vendita delle carni. Successivamente divenne un mercato per la vendita del pesce, della frutta e della verdura. Anticamente era chiamato "la Bucciria grande" per distinguerlo dai mercati minori.

Ballarò è invece il più antico tra i mercati di Palermo e si estende da piazza Casa Professa ai bastioni di corso Tukory, verso Porta Sant'Agata. È uno dei più pittoreschi mercati di grascia, cioè d'alimentari. I prodotti venduti provengono dalle campagne del palermitano.
Il Capo si sviluppa infine nel cuore dell'omonimo quartiere: conserva elementi popolari del tipico mercato mediterraneo. Altri mercati storici a Palermo sono il mercato delle Pulci e quello dei Lattarini. Da citare c'è anche un mercato dell'usato allestito a Piazza Marina.

Quanto siete soliti acquistare presso mercati  quanto invece presso ipermercati o negozietti di quartiere?
Le materie prime caratteristiche della Trattoria Trinacria arrivano direttamente dalla Sicilia!

Fonte: Wikipedia

lunedì 3 gennaio 2011

Ricetta Siciliana: Pesce san pietro al Marsala


Si stima che intorno al 1770 un inglese di nome Woodhouse abbia avuto la brillante idea di trattare il vino locale siciliano con mosto cotto ed alcol puro, ottenendo quello che oggi noi tutti conosciamo con il nome di Marsala. Il liquore sarebbe poi stato perfezionato da altri inglesi che, attratti dal prodotto si sarebbero trasferiti in zona.
Oggi utilizziamo il Marsala per dare sapore a diversi piatti, compreso il pesce. Vediamo ad esempio una ricetta per cucinare il pesce san pietro.
Alla Trattoria Trinacria abbiamo in menu un buonissimo san pietro al marsala Vecchio Samperi di Marco De Bartoli, di cui però non vi sveliamo i segreti... dovrete venire a carpirli di persona! :-)

Ingredienti

1 o 2 filetti di pesce san pietro a persona
scalogno
alloro
pepe in grani
farina
olio
2 bicchieri di Marsala secco
brodo di pesce

Preparazione

Svuotate e squamate il san pietro, tagliategli testa, pinne e coda, quindi sfilettatelo. Se il pesce è grosso, calcolate un filetto a persona, altrimenti 2. Immergete la testa, le pinne, la coda e le lische in 0,75 l di acqua, aromatizzata con dello scalogno, 1 o 2 foglie d'alloro e qualche chicco di pepe in grani. Fate cuocere sino a quando il liquido si sarà ridotto di circa la metà. Infarinate ora i filetti di pesce e fateli dorare in poco olio bollente; versate poi nella padella 2 bicchieri di Marsala secco e 2 mestoli del brodo di pesce filtrato. Quando la salsa si sarà adeguatamente addensata, togliete la padella dal fuoco e servite i filetti ben caldi.

lunedì 27 dicembre 2010

Ricetta Siciliana: Frittata campagnola

foto by Fabio Ricco

Pranzi e cene di Natale ci hanno appesantito e siamo ancora in attesa del cenone di Capodanno?
In questi giorni di mezzo, cerchiamo di non strafare. Prepariamo piatti semplici ma gustosi. Ecco ad esempio la ricetta per una frittata rustica, ricca di verdure.

Ingredienti per 6 persone

150 gr di carote
200 gr di patate
100 gr di piselli
100 gr di cipolla
200 gr di champignons
50 gr di prosciutto cotto
50 gr di parmigiano grattugiato
10 uova
50 gr di burro
1 ciuffo di prezzemolo
1 mazzetto di basilico
mezzo bicchiere di olio d'oliva
sale, pepe

Preparazione

Sbucciate le patate e raschiate le carote, lavatele, riducetele in quadratini e trasferiteli in u tegamino con acqua fredda salata, unitevi i piselli e fateli lessare su fuoco moderato fino a sentirli teneri, quindi scolateli e teneteli da parte. Affettate sottilmente la cipolla e fatela appassire con il burro in una padella su fuoco medio, unitevi gli champignons e le verdure lessate, mescolate tutto e lasciate insaporire per qualche minuto. Ritirate la padella dal fuoco e tenete da parte. Frullate le uova in un recipiente che possa contenere tutti gli ingredienti, unitevi prezzemolo e basilico tritati, il prosciutto tagliato a striscioline, tutto il composto della padella e il parmigiano, mescolate bene tutto, regolando di sale e pepe. In una teglia inaderente unta d'olio versare tutto, irrorare la superficie con un filo d'olio, introducete la teglia nel piano centrale del forno già riscaldato a 160° e lasciate cuocere per 30-40 minuti. Ritirate la frittata ben dorata e croccante, trasferitela in un piatto da portata rotondo e portate in tavola accompagnata con patatine fritte o insalata mista.

giovedì 23 dicembre 2010

Buone feste!



Il Natale è ormai alle porte, impazzano i preparativi per cenoni e pranzi di festeggiamento con parenti ed amici ed anche noi della Trattoria Trinacria vogliamo porgervi i nostri auguri per un Natale sereno e ricco di tante cose buone. Salutiamo tutti coloro che torneranno in Sicilia per trascorrere le feste con la famiglia ed invitiamo al ristorante quelli che rimarranno a Milano, per gustare insieme sapori e colori della nostra isola.

Auguri a tutti!

lunedì 20 dicembre 2010

Ricetta Siciliana: Bucatini alla Pirandello


Gli affezionati della Sicilia non possono che adorare il grande Pirandello, a cui è dedicata questa ricetta semplice ma profumata. Perchè non indire allora una cena letteraria con gli amici, cucinare questa bella ricetta e leggere insieme alcuni brani di questo premio Nobel italiano?

Pupi siamo caro Fifi, lo spirito santo entra in noi e si fa pupo.
da Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello

È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere ogni tanto, galantuomo sempre.
Luigi Pirandello


 
Ingredienti per 6 persone

600 gr di bucatini
100 gr di olive nere
100 gr di parmigiano grattugiato
50 gr di burro
30 gr di capperi dissalati
1 kg di pomodoro
5 cucchiai di olio d'oliva
2 spicchi di aglio
3 filetti di acciuga
1 melanzana
1 peperone
1 rametto di basilico
sale, peperoncino

Preparazione

Friggete in olio bollente la melanzana tagliata a cubetti. Arrostite il peperone a fiamma viva su una piastra, spellatelo e dopo aver tolto i semini tagliatelo a listarelle. Fata rosolare l'aglio con l'olio in un tegame, a fiamma bassa, aggiungete le acciughe e fatele sbriciolare schiacciandole con una paletta di legno, unitevi i capperi e le olive snocciolate, rigirate per qualche minuto ed aggiungete il pomodoro pelato tagliato a filetti, salate e pepate, unitevi le foglioline di basilico e fate cuocere per 20 minuti, poi aggiungete il peperone. Fate cuocere per altri 5 minuti, togliete il tegame dal fuoco ed incorporate le melanzane. Fate cuocere i bucatini in abbondante acqua salata, scolateli al dente e versateli in una grande zuppiera con metà del condimento, il burro e metà parmigiano, mescolate bene e condite in superficie con il sugo e il parmigiano rimasto.

giovedì 16 dicembre 2010

Ricetta Siciliana: Pan d'arancia

foto by Mario Ragona

Quanti dolci tipici, non solo della Sicilia, contengono l'aroma dell'arancia... Splendido frutto dalle proprietà eccezionali, ci regala sempre un aroma intenso che si abbina facilmente e ci permette di realizzare piatti dolci e salati. Vediamo oggi insieme questa ricetta per i pan d'arancia. Li avete mai assaggiati?


Ingredienti per 6 persone

225 gr di fecola
250 di farina
150 gr di zucchero semolato
225 gr di burro
150 gr di marmellata di arance
6 uova intere
1 bustina di vaniglia
1 di lievito in polvere
1 bicchiere di succo d'arancia
1 cucchiaio di buccia d'arancia grattugiata
sale

Preparazione

Rompete le 6 uova e separate gli albumi dai tuorli. Lavorate questi ultimi in una terrina con lo zuccehro e il burro (che avrete fatto ammorbidire a temperatura ambiente) poi unitevi la fecola e la farina, più il pizzico di sale, sbattete gli ingredienti con una frusta, fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, quindi il succo e la buccia d'arancia, le due bustine di lievito e vaniglia mescolando bene.
Montate gli albumi a neve e incorporateli al composto mescolando delicatamente con una paletta di legno con movimento dal basso verso l'alto. Versate il composto ottenuto in una stampo rettangolare (possibilmente con fondo concavo) imburrato e spolverizzato di farina, livellate bene la superficie della preparazione e introducete lo stampo sul piano centrale del forno già riscaldato a 180° e lasciate cuocere per circa 45 minuti. Controllare la cottura del dolce introducendovi uno stecchino di legno (ne dovrebbe uscire asciutto) nel frattempo fate sciogliere la marmellata con uguale quantità di acqua in un tegamino sul fuoco dolce. Passatela da un setaccio raccogliendola in una ciotola quindi con l'aiuto di una pennellessa spalmatela sul dolce e decorate la superficie con spicchi di arance fresche pelate al vivo. Servite affettando a tavola.

lunedì 13 dicembre 2010

Grazie a ...Profumi e Colori...


Carissimi amici, con grande piacere abbiamo ricevuto un messaggio da Manu di ...Profumi e Colori... che ha realizzato una delle nostre ricette. Da un po' di tempo era alla ricerca della ricetta per la pasta con le sarde. Noi ne abbiamo pubblicato una versione, ed ecco che lei l'ha realizzata: trenette con le sarde/alici.
Siamo folto felici di poter contribuire alla diffusione della cucina siciliana e di vedere che il nostro blog vi aiuta in cucina e vi rende felici. Ci farebbe molto piacere avervi alla Trattoria per conoscervi personalmente.
Un caro saluto a tutti e complimenti a Manu! :-)

giovedì 9 dicembre 2010

Ricetta Siciliana: Carciofi "tappati" alla casalinga

foto by rfarmer

Per tutti quelli che ricordano il Cinar e per tutti i feticisti dei carciofi, oggi pubblichiamo la ricetta per carciofi "tappati". Curiosi? Essendo una ricetta siciliana non può che riservarvi sapori forti e gusto deciso... metteteli alla prova!

Ingredienti per 6 persone

12 carciofi teneri
1,500 kg di pomodoro fresco
100 g di prosciutto cotto
100 g di pangrattato
100 g di caciocavallo grattugiato
2 cipolle
6 uova
passolini (uva passa) e pinoli
1 mazzetto di prezzemolo
1 rametto di basilico
2 dl di olio d'oliva
1/2 limone
sale e pepe

Preparazione

Lavate i pomodori, tagliateli in quattro pezzi e metteteli in un tegame, unite la cipolla affettata, il rametto di basilico, metà dell'olio, sale e pepe, ponete il recipiente sul fuoco medio e fate cuocere per 30 minuti mescolando spesso con una paletta di legno evitando così che qualcosa si attacchi al fondo.
Nel frattempo pulite i carciofi eliminando le foglie più dure, privateli dei gambi e spintateli fino a raggiungere la parte più tenera. Man mano che sono pronti immergeteli in acqua acidulata con succo di limone, affettate sottilmente la seconda cipolla e fatela appassire con tre cucchiai di olio in un padellino con fuoco moderato, versatela in una terrina, unite il prosciutto ridotto in striscioline sottili, le passoline e i pinoli (che avrete provveduto a mettere a bagno in acqua tiepida per 20 minuti), il formaggio grattugiato, il prezzemolo tritato, sale e pepe.
Aggiungetevi due uova sbattute con uan forchetta e mescolate tutti gli ingredienti bagnandoli con due cucchiai di olio. Sgocciolate i carciofi dall'acqua acidulata, allargatene la cavità centrale, con l'aiuto di un cucchiaino estraetene l'eventuale l'eventuale fieno, salateli e pepateli all'interno e farcite con il composto preparato pressando bene e facendo in modo che prenda la forma di un tappo. Sbattete con una forchetta le rimanenti uova, immergetevi i carciofi soltanto dalla parte del tappo e man mano disponeteli col tappo in giù in una padella dove avrete fatto riscaldare il rimanente olio per fare raffermare bene il tappo e prendere nello stesso tempo un colore dorato. Passate da un setaccio il pomodoro, facendolo cadere nello stesso recipiente della cottura, tuffatevi con molta delicatezza i carciofi, regolate di sale e pepe e lasciateli cuocere per 40 minuti circa, muovendoli di tanto in tanto. A cottura completa disponeteli in un piatto concavo da portata irrorateli con il loro sugo e serviteli.

lunedì 29 novembre 2010

Grazie a Paolaotto di Profumo di biscotti!



Oggi vorremmo ringraziare una nostra lettrice, che ha realizzato una delle nostre ricette siciliane: Paolaotto del blog Profumo di biscotti.
Paola ha cucinato i nostri fagottini alla ricotta, trasformandoli in fantastiche polpettine da antipasto.
Complimenti anche per la bellissima fotografia!
Speriamo che anche altri ci inviino i loro risultati e... aspettiamo tutti al ristorante per fare la vostra conoscenza di persona! :-)

lunedì 22 novembre 2010

Ricetta Siciliana: Coniglio alla cacciatora

Foto by DIGISEA

Capita di incontrare persone che non mangino il coniglio, mentre molte altre ne vanno pazze. La decisione di non mangiarlo forse deriva dalla tenerezza che l'animale suscita in noi? Per tutti coloro che si sentano carnivori e non abbiano paura di mordere questo coniglietto, ecco una ricetta classica per la cacciatora.
Se passate da Milano, vi apsettiamo presso la nostra Trattoria... dove per ora il coniglio non è a menu! :-)


Ingredienti

1 coniglio
farina
cipolla
aglio
prezzemolo
2 bicchieri di vino rosso
conserva di pomodoro
sale
pepe
brodo di carne
capperi
2 coste di sedano
100 g di olive verdi snocciolate


Preparazione

Tagliate a tocchi il coniglio già pulito da testa, zampe e interiora. Passate nella farina i tocchi e fateli rosolare in un battuto di cipolla, aglio e prezzemolo. Dopo avervi fatto evaporare 1 bicchiere di vino rosso, aggiungere 1 cucchiaio scarso di conserva di pomodoro, diluita in poca acqua calda. Salate, pepate e, se occorre, aggiungete del brodo leggero di carne sino a coprire la carne. Regolate il fuoco e portate il coniglio a metà cottura. A questo punto unite un pugno di dissalati, 2 coste di sedano già sbollentate e tagliate a pezzi e 100 g di olive verdi, snocciolate e tagliuzzate. Diluite con un altro bicchiere di vino rosso e completate la cottura.

giovedì 18 novembre 2010

Ricetta Siciliana: Spaghetti con il nero di seppia


Il nero di seppia si usa in varie ricette in giro per il Mediterraneo, ma gli spaghetti rappresentano forse il primo piatto che ci viene in mente quando pensiamo a questo condimento.
Anche la cucina siciliana prevede "ricette nere", come questa che vi lasciamo oggi.
Vi aspettiamo però alla Trattoria Trinacia per gustare il nostro fantastico primo piatto (vd album Foto dal Menu)!

Ingredienti per 6 persone

300 gr di seppie fresche
1 cipolla piccola
3 spicchi di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere di olio
300 gr di pomodori pelati
1 mazzetto di prezzemolo
sale, pepe

Preparazione

Pulite le seppie staccando i tentacoli dalle teste, svuotate le sacche estraendo le vescichette del nero e metteteli da parte (facendo attenzione a non romperli): Eliminate la pellicina che ricopre le seppie, lavatele accuratamente sotto l'acqua corrente e tagliatele a striscioline, tagliuzzate finemente anche i tentacoli.
Ponete sul fuoco un tegame con 1 bicchiere di olio, la cipolla tritata e l'aglio a lamelle, fateli rosolare per qualche minuto, unitevi le vescichette che bucherete man mano con i rebi di una forchetta, bagnate ancora con un poco di acqua calda e completate la cottura mescolando bene.
Nel frattempo fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente, versateli nella zuppiera e mescolateli con il condimento.
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