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giovedì 11 novembre 2010

Storia della Sicilia: La Sicilia Romana

Siracusa e gli specchi ustori

Avete mai sentito parlare degli specchi ustori? NO? Bene ecco la nozione di storia che vi lasciamo oggi, naturalmente riguardo la storia della Sicilia! :-)

La dominazione romana in Sicilia iniziò il 10 marzo 241 a.C. (con la vittoria di Torquato Attico e Catulo sulle truppe cartaginesi di Annone nella battaglia delle isole Egadi) e si concluse nel 440, con la spedizione del vandalo Genserico, che conquistò l'isola.

Roma iniziò a intervenire in Sicilia in occasione di un conflitto scoppiato tra i Mamertini di Messina e i Siracusani, durante la prima guerra punica. I Mamertini, chiesero, ed ottennero, l'aiuto di Roma che intervenne militarmente nell'isola. Al termine della guerra Roma aveva occupato la massima parte dell'isola, eccetto Siracusa che conservò un'ampia autonomia (pur dovendo accettare la supremazia romana nella regione).

Il tiranno aretuseo, Geronimo, durante la seconda guerra punica, cambiando le alleanze, attirò nuove truppe romane alle porte di Siracusa. Anche i cartaginesi mandarono truppe nell'isola e fra Palermo, Siracusa, Agrigento e Enna, Roma e Cartagine si affrontarono direttamente in battaglie e assedi alternandosi a tratti nel controllo dell'isola. La conclusione di questa parte della guerra avvenne con la presa di Siracusa da parte delle forze di Marco Claudio Marcello, con la famosa morte di Archimede che aveva aiutato la sua città con le sue macchine e con i suoi specchi ustori. Siracusa poi - non più regno alleato - verrà inglobata nella Provincia di Sicilia di cui diventerà capitale.

La Sicilia divenne così la prima provincia territoriale di Roma e una delle più prospere e tranquille, sebbene la sua storia sia stata turbata da due gravi episodi di rivolta servile, una in Sicilia orientale dal 140 al 132 a.C., capeggiata da Euno e soffocata dal console Publio Rupilio; l'altra in Sicilia occidentale dal 101 al 97 a.C., capeggiata da Salvio Trifone e soffocata da Manio Aquilio: entrambe sono state trattate da Diodoro Siculo, con dovizia di particolari che consentono, fra l'altro, di avere un'idea della massiccia presenza di schiavi in Sicilia (200.000 circa), del loro sfruttamento e, conseguentemente, delle attività economiche ivi praticate.
Il governo isolano fu riorganizzato sotto la guida di un pretore, coadiuvato da due questori, uno a Siracusa e l'altro a Lilibeo e da un consiglio provinciale che però non aveva poteri effettivi.
Durante il governo repubblicano romano, tutte le città godevano di una certa autonomia ed emettevano monete di piccolo taglio, ma si diversificavano tra loro per il tipo di organizzazione amministrativa. Ad esempio Messina Tauromenio e Netum (= Noto) erano civitates foederatae, in quanto già alleate di Roma, Segesta e Palermo erano liberae ac immunes; altre erano civitates decumanae, cioè pagavano la decima secondo il sistema già in uso ai tempi di Gerone II fornendo così a Roma un tributo annuo di circa 2 milioni di moggi di grano (un quinto del fabbisogno dell'Urbe). Altre città ancora erano le civitates censoriae, comunità la cui terra era stata confiscata e resa ager publicus e per la quale dovevano pagare un affitto, oltre alla decima. L'accordo fra i triumviri Antonio, Ottaviano e Lepido riconosce nel 39 a.C. a Sesto Pompeo, figlio di Pompeo Magno, la giurisdizione sulla Sicilia, oltre che su Sardegna e Corsica. Più tardi, però, le guerre civili si concludono con la vittoria definitiva di Ottaviano e Sesto Pompeo viene sconfitto da Agrippa.

da Wikipedia

giovedì 4 novembre 2010

Storia della Sicilia: La Sicilia Fenicia

Il sito archeologico di Solunto

Proseguiamo il nostro viaggio nella storia, con il capito successivo deddicato alla Sicilia Fenicia.
DIte la verità... quanto ci ricordiamo dai libri di storia? Via, un ripassino non farà male!

I Fenici erano un popolo semita, che dall'odierno Libano stabilì un gran numero di colonie in tutto il mar Mediterraneo. La loro importanza fu offuscata da una delle colonie, Cartagine, fondata nell'814 a.C. nel nord dell'odierna Tunisia. Inizialmente, gli insediamenti, che erano di tipo commerciale(empori), erano diffusi su tutta la costa, ma con l'arrivo dei Greci si dovettero ritirare nella zona occidentale, dove fondarono vere e proprie città residenziali.

Nel 734 a.C. i Fenici avevano fondato Mabbonath l'odierna Palermo, già abitata dai Sicani. Dello stesso periodo è la fondazione di Mtw cioè Mozia, che si ingrandì molto ospitando i Fenici espulsi dai Greci. Kfra (Solunto) fu il terzo polo delle colonie fenice in Sicilia, fondato intorno al 700 a.C. Le tre città rivestirono un ruolo di primaria importanza nei commerci con le zone circostanti e validi porti amici per le navi degli alleati Elimi e Sicani.

L'importanza di Cartagine in ambito mediterraneo iniziò a farsi sentire nel V secolo a.C. Con la spedizione di Malco attorno al 550 a.C. la città estese la propria influenza sull'occidente siciliano. Nel 480 a.C. il generale Amilcare, forte di un esercito di 300.000 uomini (secondo quanto riferito da Diodoro Siculo) e dell'alleanza con i Persiani, sbarcò nei pressi di Palermo con per la prima della campagne siciliane. Fu però sconfitto nella battaglia di Imera: questa disfatta ridimensionò le mire cartaginesi sull'isola per 70 anni circa. In ogni caso, l'estremità occidentale isolana rimase sotto l'influenza cartaginese.


Nel 410 a.C. le guerre ripresero con la seconda e terza campagna siciliana dei Cartaginesi. Questa volta i protagonisti furono Annibale Magone e poi Imilcone II per i Cartaginesi e Dionisio I di Siracusa in rappresentanza dei Greci di Sicilia. I Cartaginesi riuscirono a conquistare Selinunte, Imera, Agrigento, Gela e Camarina, per poi fermarsi alle porte di Siracusa, sconfitti dall'esercito aretuseo e dalla peste.
Nel 315 a.C. iniziò la quarta campagna siciliana: Agatocle di Siracusa attaccò ed espugnò Messina, per poi passare alla devastazione della campagne di Agrigento entrando in pieno "epicrazia" cartaginese. Amilcare II guidò la controffensiva africana, e batté ad Ecnomo Agatocle e mettendo sotto assedio Siracusa. Agatocle assediò a sua volta Cartagine e riuscì nonostante la sconfitta a romprere l'assedio in Sicilia.

I mercenari di Agatocle, chiamati Mamertini, rimasti senza lavoro, conquistarono Messina. Intervenne Siracusa e i Mamertini chiamarono in aiuto Cartagine che ne approfittò per insediarsi a Messina e mettere finalmente piede su una sponda dello stretto. Anche i Romani furono chiamati in aiuto dai Mamertini e, dopo lunga discussione, decisero di intervenire. L'attacco romano alla forze cartaginesi di Messina scatenò la Prima Guerra Punica, che durò dal 264 a.C. al 241 a.C. Al termine del conflitto Cartagine fu costretta a lasciare definitivamente l'isola.

(da Wikipedia)

giovedì 21 ottobre 2010

Storia della Sicilia: La Sicilia Greca


Cominciamo una sezione del blog dedicato alla storia della Sicilia. Terra ricchissima di storia appunto, di cultura, di reperti archeologici... Possiamo davvero vantare un'isola il cui splendore è famoso in tutto il mondo! Ma quanto realmente conosciamo di questa storia? Partiamo dall'inizio, ma non troppo! :-)

La storia della Sicilia, massima isola del mar Mediterraneo per superficie e popolazione, è stata influenzata dai tanti dominatori che sono passati sul suolo. Grazie alla sua posizione geografica, la Sicilia ha avuto un ruolo di grande importanza negli eventi storici che hanno avuto come protagonisti i popoli del Mediterraneo.
L'avvicendarsi di molteplici civiltà ha arricchito la Sicilia di insediamenti urbani, di monumenti e di vestigia del passato che fanno della regione uno dei luoghi privilegiati dove la storia può essere rivissuta attraverso le immagini dei segni che il tempo non ha scalfito e ha tramandato sino ai nostri giorni.

La storia del periodo greco della Sicilia si fa risalire convenzionalmente alla fondazione della prima colonia, quella di Naxos nel 735 a.C., fondata da coloni Calcidesi. Con questo fatto la Sicilia entra a pieno titolo nella storia del Mediterraneo greco. Negli anni seguenti è tutto un susseguirsi di insediamenti di coloni che porranno le basi della storia della Sicilia dei secoli successivi determinandone la lingua, la cultura e l'arte. Siracusa nasce nel 734 a.C. ad opera di coloni corinzi, Messina nel 730 a.C., Catania nel 729 a.C. grazie ai calcidesi, Megara Hyblaea nel 728 a.C. dai megaresi, Gela nel 689 a.C. fondata da rodiesi e cretesi, Selinunte nel 650 a.C. da coloni megaresi, Akragas (Agrigento) nel 581 a.C. da gelesi: tutta la costa orientale quindi viene colonizzata dai greci, poiché le stesse colonie, sviluppatesi creano altre colonie. È l'esempio di Siracusa, la più importante città greca dell'isola che fonda anche le colonie di: Akrai (664), Casmene (643) e Kamarina (598).

(da Wikipedia)
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